Mai tanti investimenti e opere pubbliche per costruire la Bergamo di domani

Investimenti record, anche grazie ai fondi PNRR; mantenuti tutti i servizi, nonostante la delicata situazione che stiamo attraversando e la crescita dei prezzi di energia e combustibili; una sostanziale conferma delle tariffe e della tasse comunali, a eccezione di un adeguamento TARI (con un valore medio di un euro al mese): il bilancio previsionale 2022 del Comune di Bergamo prevede un anno molto significativo per la città. Ecco tutto quel che c’è da sapere.

Una quota record di investimenti, con una cifra mai vista nella storia recente della città, il mantenimento di tutti i servizi e un impatto minimo sui cittadini, nonostante tante incognite legate alla situazione attuale e ai rincari dei prezzi dell’energia e dei combustibili: si potrebbe sintetizzare così il bilancio previsionale 2022 del Comune di Bergamo, approvato oggi dalla Giunta e al vaglio del Consiglio Comunale nei primi giorni di aprile.

Si vedono gli effetti del PNRR, con un’esplosione del valore degli investimenti messi in programma dal Comune di Bergamo: supera i 130milioni di euro il valore della quota di investimenti prevista, con i fondi del Next Generation EU a pesare per oltre 36milioni di euro per il solo anno in corso.

Il Comune di Bergamo si impegna in questo modo a pianificare e realizzare la rinascita della città dopo la crisi pandemica, scommettendo sulla rigenerazione di molti spazi cittadini (come l’ex carcere di Sant’Agata o piazzale Visconti, per fare due esempi), su progetti ambiziosi (come la nuova GAMeC, il primo lotto di Casa Suardi, il completamento del centro piacentiniano e così via) e sul maquillage di molte aree della città pensato in vista dell’appuntamento 2023 con la Capitale italiana della Cultura.

“Uno sforzo straordinario che possiamo realizzare grazie ai fondi PNRR e alla nostra capacità di intercettare finanziamenti, visto anche il lavoro del nostro ufficio di progettazione europea. In questo modo, mettiamo molta benzina nel motore della città, delineando in gran parte la strategia di sviluppo della Bergamo del futuro, una città dinamica, che riesce a ricucire gli “strappi” urbanistici ancora presenti al proprio interno, riempiendoli di funzioni forti e attrattive, indispensabili nella costruzione di una città viva, policentrica e capace di attirare giovani ed energie nuove. Gli investimenti significano anche lavoro e opportunità per il comparto edilizio del territorio, non dimentichiamolo”.

Sergio Gandi, viceSindaco del Comune di Bergamo

Alla situazione straordinariamente positiva della parte in conto capitale del bilancio di previsione 2022 fanno da contraltare le incognite — che ricadono sul bilancio di parte corrente — legate alla situazione che stiamo vivendo in queste settimane: il rincaro dei prezzi dell’energia e dei carburanti, ma anche i tanti interrogativi legati al conflitto in corso in Ucraina costringono il Comune di Bergamo a ridimensionare l’ottimismo dovuto al sostanziale miglioramento della situazione covid19.

Il Comune prevede — ad esempio — di spendere 800mila euro in più per far fronte al rincaro dei prezzi dell’energia e dei combustibili, una cifra molto importante: nonostante questo il Comune non prevede un incremento delle tasse comunali, che rimangono ai livelli pre-pandemia.

L’unico effetto previsto sui cittadini di Bergamo riguarda la tariffa per la raccolta dei rifiuti, la TARI, che torna ai livelli del 2015 per effetto di un leggero adeguamento al rialzo — mediamente tra gli 0,48€ e 1,37€ al mese a famiglia — dovuto a un incremento dei servizi per la pulizia urbana e la raccolta dei rifiuti (su tutti il ritiro degli ingombranti porta a porta e gratuitamente) e alle nuove prescrizioni di ARERA, l’autorità di regolazione per energia, rete e ambiente. Un adeguamento della tariffa contenuto, quindi, grazie anche all’aumento della quota di raccolta differenziata in città, salita di 3 punti percentuali nel solo 2021 e attestatasi alla quota record per Bergamo di 76,7%.

“In questo contesto delicato, il mantenimento di tutti i servizi e, anzi, l’incremento dei servizi alla persona, sociali ed educativi — soprattutto quelli dedicati agli anziani e decentrati nei quartieri — è l’immagine più plastica del grande lavoro svolto dagli uffici comunali per chiudere il bilancio 2022 senza gravare sui nostri concittadini. Va anche considerato l’effetto sui pacchetti azionari che il Comune detiene, azioni su cui ricadono le incognite legate alla situazione ucraina e di cui i mercati subiscono le conseguenze: la discesa del titolo di A2A ne è un esempio concreto.”

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Profilo dell’Amministrazione comunale di Bergamo/Official account of Bergamo municipality.

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