Il 2022 delle due ruote a Bergamo

Non solo tanti cantieri sulle strade della città (ne abbiamo parlato qui qualche giorno fa): molte novità sono in arrivo nel 2022 anche per quel che riguarda la mobilità dolce e la ciclabilità urbana, con diverse iniziative previste lungo l’arco del nuovo anno. La nuova BiGi, i nuovi tratti ciclabili, la velostazione, le bike box e molto altro: cerchiamo qui di fare ordine.

Proseguono i lavori per la ciclabile est-ovest

Innanzitutto, proseguiranno i lavori di realizzazione della ciclopedonale che migliorerà il collegamento tra il lato est con quello ovest della città di Bergamo, dal confine con il Comune di Curno a quello con il Comune di Seriate, passando per il centro cittadino. I lavori, cofinanziati da Regione Lombardia, sono iniziati nel 2021 con la realizzazione della ciclopedonale che è già visibile nel quartiere di Longuelo e nel 2022 proseguiranno con la realizzazione del tratto ciclabile tra Treviolo e l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, la sistemazione di tutto il tratto ciclabile tra Seriate e Borgo Palazzo (oggi sconnesso in diversi punti), l’adeguamento della passerella di via Briantea a Longuelo.

La Giunta comunale ha però approvato, proprio in questi giorni, altri due progetti (con un investimento di 950mila euro) per la realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale e per la realizzazione di alcuni tratti per connettere ciclabili già esistenti in città.

https://comunedibergamo.medium.com/attraversare-bergamo-da-est-a-ovest-in-bicicletta-su-pista-ciclabile-2b804a511195

Una nuova ciclabile da Stezzano a Colognola

In primis, sarà possibile fare ingresso in città da Stezzano, raggiungendo il quartiere di Colognola, in tutta sicurezza grazie al nuovo tratto ciclopedonale che dalla via per Azzano si snoderà fino alla strada Cascinello, alle porte del parco scientifico tecnologico del Kilometro Rosso. Il Comune di Bergamo andrà a realizzare una ciclopedonale larga tra 3 e 3,25 metri lungo la via Stezzano a partire dall’Istituto Belotti.

Sette cantieri per altrettante connessioni tra tratti ciclabili esistenti

Il secondo progetto è in realtà un insieme di 7 cantieri diversi, di piccola dimensione, ma al contempo di grande significato per connettere tratti già esistenti e non in continuità tra loro. Sette lavori in altrettanti quartieri della città, per migliorare nettamente la continuità della rete ciclabile in città e cercando di implementare la mobilità alternativa all’automobile anche per quel che riguarda la circolazione interna alla città e ai quartieri.

Il primo intervento prevede la realizzazione nel quartiere Redona di un tratto di percorso ciclopedonale su Via Don Guanella, per collegare il tracciato esistente proveniente dal Parco Goisis e i tracciati esistenti in Via Marzanica — Via Radini Tedeschi, continuazione del percorso su Via Radini Tedeschi per l’unione di Parco Turani e del tratto proveniente da Via Gusmini. L’intervento prevede l’allargamento del marciapiede accanto al parcheggio esistente su Via Don Guanella, il riposizionamento dell’attraversamento verso Via Don Orione, la prosecuzione su Via Don Orione con eliminazione di un posto auto fino ad intercettare l’ingresso del Giardino Brumat; il percorso prosegue all’interno del Giardino Brumat e sulla pista ciclopedonale esistente lungo Via Marzanica e Via Radini Tedeschi, fino all’ingresso di Parco Turani. Da lì si prevede l’utilizzo del marciapiede esistente di larghezza pari a ml.2,40 e quindi — secondo le indicazioni del Biciplan — si può considerare come breve tratto di larghezza inferiore ai ml 3,00, ma superiore al minimo indicato pari a ml 2,10, fino al parcheggio del Parco Radini Tedeschi. Questo intervento permette il collegamento del percorso alla ciclabile lungo la Roggia Serio Superiore e al percorso ciclopedonale di Via Montello.

Il secondo cantiere è previsto nel quartiere Colognola, per realizzare un percorso ciclopedonale lungo Via Einstein, pensato per la costruzione del collegamento proprio fra il tracciato di prossima realizzazione su Via per Stezzano, quello esistente in Via Per Azzano e il complesso scolastico posto in Via Linneo attraverso il Parco dell’Azzanella. L’intervento prevede, a partire dal percorso ciclopedonale esistente su via per Azzano, l’attraversamento con semaforo a chiamata e l’utilizzo del passaggio nel vicolo e nell’area verde esistente, l’allargamento del marciapiede su via Einstein tra via Costantina e via Fermi. Il percorso poi attraversa poi il Parco di Via Einstein e arriva su Via Linneo. Lo spartitraffico centrale viene allargato per poter allargare il marciapiede fino ad arrivare all’ingresso del complesso scolastico.

Terzo lavoro previsto sarà nel quartiere del Villaggio degli Sposi per costruire una connessione ciclopedonale di collegamento fra i tracciati esistenti su Via King e Via delle Cave — Via Guerrazzi, utilizzando percorsi ora pedonali e lungo Via delle Cave. L’intervento prevede che il percorso ciclopedonale proveniente da Via Guerrazzi attraversi un braccio di Via delle Cave e prosegua sull’altro braccio di Via delle Cave con l’allargamento del marciapiede; il tracciato prosegue allargando la Via Settembrini (via pedonale), attraversando la Via Galmozzi all’altezza del civico 16c e passando all’interno di un’area pavimentata di proprietà comunale, immettendosi infine su Via King. Il percorso ciclopedonale esistente verrebbe raggiunto realizzando un attraversamento a chiamata su Via King provvisto di isola salva-pedone.

Lavori previsti anche nel quartiere di Loreto per realizzare diversi tratti di percorso ciclopedonale lungo Via Koch, Via Pasteur e Via Meucci per collegare il tracciato esistente lungo Via Pietro e Maria Curie con il complesso scolastico, l’impianto sportivo ed il percorso in previsione proveniente da Via King, oltre alla ciclabile che percorre Via Coghetti, attraverso passaggio Filatoio. L’intervento prevede l’utilizzazione dei marciapiedi esistenti su Via Koch, Via Pasteur, Largo Rontgen e Via Meucci, la cui ampiezza è regolamentare e la formazione di un attraversamento in Via Meucci per raggiungere Largo Fabre. In corrispondenza rispettivamente dell’incrocio Passaggio Filatoio/via Curie/via Pasteur e via Pasteur/l.go Rontgen saranno realizzate una piattaforme rialzate che saranno dotate di apposita illuminazione per gli attraversamenti pedonali.

Cantiere in vista anche a Longuelo per realizzare un tratto di percorso ciclopedonale lungo Via Brembilla, Via Pizzigoni e Via Mattioli, in modo da collegare i tracciati esistenti lungo Via Briantea e Via Brembilla nell’area Scuola Montessori con il tracciato esistente lungo Via Mattioli. L’intervento si snoda a partire dal parcheggio antistante la Scuola Montessori fino all’incrocio con Via Polaresco, da qui il percorso prosegue mediante Via Pizzigoni per raggiungere Via Mattioli, sulla quale infine è prevista la realizzazione di un attraversamento per il collegamento al tracciato esistente.

SI lavorerà anche per realizzare un attraversamento su Via Borgo Palazzo all’altezza del Parco Mariana Frigeni Careddu e un breve tratto di percorso ciclopedonale per connettere il tracciato esistente lungo Via Borgo Palazzo a quello all’interno del Parco.

Infine, il Comune sistemerà un breve tratto del percorso ciclopedonale esistente lungo Via Coghetti all’altezza del nuovo edificio per la Protezione Civile. L’intervento prevede l’allargamento del percorso ciclopedonale allo scopo di garantire le misure di norma per la circolazione.

La nuova BiGi

Il nuovo servizio di bike sharing sarà attivo a partire dal prossimo 13 gennaio. È in fase di ultimazione la progressiva sostituzione delle ciclostazioni che saranno attivate con il nuovo servizio gestito in collaborazione con nextbike GmbH, leader europeo del servizio di bike sharing, che presenta tante novità per i cittadini.

Il nuovo sistema consentirà l’utilizzo delle biciclette sia in modalità “station-based”, che prevede la riconsegna del mezzo alla ciclostazione, sia in modalità “free-floating”, ovvero a rilascio libero, e conterà 30 stazioni “fisiche” (dotate di rastrelliere) e 30 “virtuali” identificate da specifiche aree delimitate sull’asfalto. La mappa delle nuove ciclostazioni mostra un’estensione del servizio che dal centro città si estende alle zone più periferiche, le postazioni disponibili per il prelievo e la riconsegna dei mezzi passeranno quindi dalle attuali 23 a 60.

Il giallo è il colore caratterizzante del nuovo servizio, presente sulle biciclette e alle ciclostazioni col nuovo logo, leggibile e ben riconoscibile. Le biciclette sono dotate di cambi, tecnologia GPS e sistemi di bloccaggio che consentiranno agli utilizzatori di prelevarle e consegnarle sia nelle postazioni “fisiche” sia in quelle “virtuali”. Saranno 350 le biciclette smart in arrivo dalla Germania, un numero più che triplicato rispetto al servizio esistente a cui si aggiungeranno altre 20 biciclette a pedalata assistita utilizzabili prevalentemente sul tragitto centro-Bergamo Alta.

La BiGi-NEXTBIKE sarà attiva tutto l’anno, 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Tutte le 370 biciclette “smart” saranno connesse con un sistema centrale di controllo su piattaforma web che ne consentirà il monitoraggio costante della posizione. Le biciclette saranno dotate di un sistema di bloccaggio automatizzato gestito tramite l’app, che consentirà agli utilizzatori di depositarle o prelevarle.

Per usufruire del servizio sarà necessario registrarsi al sito www.nextbike.it/bergamo e scaricare l’app nextbike. Il sito è già online da oggi ma, fino all’avvio del servizio, consente solo la registrazione senza l’acquisto. Per prelevare le biciclette sarà necessario scaricare l’app nextbike e scansionare il QR Code o inserire il numero della bicicletta. A quel punto si sbloccherà la ruota e il mezzo potrà essere utilizzato.

Con un unico account sarà possibile noleggiare fino a quattro biciclette contemporaneamente e prenotare il proprio mezzo, senza costi aggiuntivi, per un tempo massimo di 15 minuti prima del noleggio. Tramite app sarà possibile anche parcheggiare temporaneamente la bicicletta e riprenderla più tardi, terminando il noleggio solo alla fine dell’utilizzo effettivo. Nextbike garantirà un’assistenza telefonica attiva 24 ore su 24 rispondendo al numero italiano 350 365451 al costo di una normale chiamata.

Le tariffe applicate al servizio premieranno la riconsegna alle ciclostazioni o nella “flex zone” costituita da specifiche vie contrassegnate nella mappa del servizio e segnalate dall’app. La consegna “libera” al di fuori delle ciclostazioni e della “flex-zone” sarà sempre consentita, ma a tariffe maggiori. Le biciclette a pedalata assistita andranno riconsegnate presso le colonnine attrezzate per consentirne la ricarica.

La tariffa occasionale base, rivolta agli utilizzatori sporadici ed ai turisti, prevede un costo di 1 euro per i primi 30 minuti di utilizzo, 1 euro per i successivi 30 minuti e 4 euro per il tempo successivo a questa prima ora. Per quanto riguarda le biciclette con pedalata assistita il costo è di 2 euro per i primi 30 minuti, 3 euro per i successivi 30 minuti e 9 euro per il tempo restante. Gli abbonamenti permettono di utilizzare sia le biciclette tradizionali sia quelle con pedalata assistita liberamente per la prima mezz’ora, con un costo di 10 euro per il mensile e di 40 euro per l’annuale.

Velostazione e progetto BiCity

Sono quasi finiti i lavori per il completamento della velostazione in piazzale Marconi, a Bergamo, infrastruttura che sarà inaugurata intorno alla metà di gennaio. Il progetto si chiama BiCity. Protagonista all’interno di una attività di co-progettazione è l’associazione Pedalopolis, affiliata FIAB, ovvero l’unica realtà ad aver risposto alla manifestazione pubblica lanciata dall’amministrazione negli scorsi mesi. Il progetto comprende la gestione della velostazione, ma anche delle future bike-box, nonché la storica ciclofficina Ciclostazione 42 adiacente alla stazione ferroviaria. I diversi servizi avranno un unico portale di riferimento, il sito www.bicitybergamo.it, in fase di ultimazione.

La velostazione potrà ospitare fino a 132 biciclette, stoccate su due piani tramite un sistema pneumatico. Nelle ore notturne la struttura sarà illuminata. Sarà possibile accedervi 7 giorni su 7 tramite un ingresso automatizzato con tornelli. Resta ancora da definire l’arco orario di apertura (tendenzialmente coincidente con i servizi ferroviari). All’interno gli utenti dovranno legare la propria bici alle rastrelliere utilizzando il proprio lucchetto. L’accesso alla velostazione avverrà tramite il QR code ottenuto sul portale www.bicitybergamo.it e inizialmente saranno previste due tipologie di accesso: con abbonamento o con credito ricaricabile. Verranno venduti pacchetti di crediti di accesso (da 6, 20 o 50) con prezzi progressivamente più convenienti. Ogni credito darà diritto a un accesso al giorno e nel caso in cui l’utente dovesse lasciare la bici più giorni verrà scalato un credito per ogni giorno di sosta. I posti degli abbonati saranno sempre riservati e di conseguenza «certi» per l’utilizzatore, mentre quelli ad utilizzo ricaricabile potranno essere prenotati fino al giorno prima, senza che questo costituisca un obbligo. Sei crediti (uno per ogni accesso alla velostazione) costeranno 5 euro, 20 invece 15 euro e 50 costeranno 30 euro. L’abbonamento per 4 mesi costerà 40 euro.

Nel 2022 l’amministrazione installerà un primo lotto di circa 35 Bikebox in 6 spazi pubblici della città. Si tratta di parcheggi singoli in strutture chiuse e controllate (armadietti/lockers per biciclette) a cui si accederà registrandosi sempre al portale bicitybergamo.it.

Congiuntamente all’apertura della velostazione e non appena i locali saranno nuovamente concessi in comodato da Rfi, l’Associazione Pedalopolis intende riaprire anche lo spazio della Ciclofficina.

Nuove rastrelliere

Dopo l’ultimo intervento di installazione, avvenuto a novembre, sono in arrivo tra gennaio e febbraio altri 40 moduli da 6 posti a raddoppiare le installazioni di rastrelliere concluse nelle scorse settimane: Bergamo prosegue nel lavoro di implementazione di posti dedicati alle due ruote, carenti in alcune zone della città, rispondendo a precise richieste della cittadinanza, che, nei mesi scorsi, ha potuto segnalare le aree urbane con maggiore necessità di parcheggi dedicati alle due ruote.

Lo scorso novembre furono installati 36 nuovi moduli di rastrelliere installati in altrettanti luoghi della città negli ultimi due giorni, ufficialmente 216 nuovi posti per le biciclette, ma, vista la conformazione delle nuove rastrelliere, c’è spazio per oltre 300.

Il PUMS

La Giunta a gennaio provvederà ad approvare il PUMS, il piano urbano della mobilità sostenibile. Saranno quindi approvate le controdeduzioni predisposte dagli uffici — in risposta alle osservazioni pervenute da parte di cittadini e associazioni — e successivamente inviate alle Commissioni consiliari. Il PUMS è il documento che tratteggia e pianifica le strategie sulle quali sarà costruito negli anni a venire il futuro della mobilità urbana di Bergamo: si concentra soprattutto sulle strategie per ridurre il traffico in entrata nel centro città dalle aree periferiche — con un’attenzione particolare ai quartieri maggiormente toccati dalla problematica — e punta molto sull’integrazione tra scelte di mobilità e scelte ambientali e sul potenziamento dell’interscambio e del cosiddetto “shift modale”. Insomma, un piano di lungo respiro, pensato per essere attuato da qui al 2030.

…e molto altro ancora

Non solo tutti i progetti che abbiamo appena elencato: il 2022 sarà l’anno in cui sarà realizzata la segnaletica stradale per le ciclabili alla scala urbana, con totem, cartelli, mappe interattive, conta-ciclisti e altro. In arrivo anche una campagna di promozione della ciclabilità, con manifesti e cartelloni per sostenere le scelte di mobilità sostenibile; è stato dato l’incarico per l’aggiornamento del biciplan, in modo che fotografi i cambiamenti intercorsi negli ultimi cinque anni e recepisca le novità normative nel disegno dei percorsi. Ma soprattutto, infine, le novità per quel che riguarda la grande ciclabile tra Bergamo e Brescia.

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Profilo dell’Amministrazione comunale di Bergamo/Official account of Bergamo municipality.

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