La Bergamo di domani secondo il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, in approvazione in questi giorni

Il Comune di Bergamo va verso l’approvazione definitiva del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, lo strumento che definisce lo scenario infrastrutturale e strategico della mobilità di Bergamo dei prossimi dieci anni. Un piano molto concreto, che focalizza l’attenzione sul tema fondamentale dell’accesso alla città, che prevede interventi infrastrutturali e politiche per la mobilità con l’obiettivo principale della difesa dei quartieri (e in generale della città) dall’invasione delle auto che vengono da fuori, generando alternative e prevedendo parcheggi d’interscambio per pendolari. Vediamo come.

Un piano ambizioso, di cui vediamo già i primi risultati concreti vista l’accelerazione di alcuni progetti, che focalizza l’attenzione sul tema fondamentale dell’accesso alla città, prevedendo interventi infrastrutturali e politiche per la mobilità con l’obiettivo principale della difesa dei quartieri (e in generale della città) dalla pressione del traffico privato: il Comune di Bergamo approva, dopo due anni dalla sua adozione e dopo circa un anno dalla raccolta delle osservazioni, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, lo strumento che definisce lo scenario infrastrutturale e strategico della mobilità di Bergamo dei prossimi dieci anni.

Il Piano approda in questi giorni in Commissione consiliare: tre i passaggi in terza commissione per consentire la presentazione dei contenuti e delle risposte alle osservazioni ricevute, rispettivamente il 12, il 20 e il 27 aprile. Successivamente il PUMS sarà discusso in Consiglio Comunale, sede nel quale è prevista la sua definitiva approvazione.

“Abbiamo da qualche settimana approvato in Giunta il Piano — spiega l’Assessore alla mobilità Stefano Zenoni — chiudendo la fase di valutazione delle osservazioni e controdeduzioni presentate da cittadini e associazioni. Il tema dell’accesso alla città dall’area vasta è il tema principale a cui il PUMS vuol dare risposta in relazione ai cittadini e ai residenti di Bergamo, pur nella consapevolezza dei limiti amministrativi del comune capoluogo. Le scelte di questi e dei prossimi anni in tema di mobilità mettono tutta la città al centro: il centro si allarga ai quartieri. Se allentiamo la pressione delle auto in ingresso, tutta la città ne ricaverà benefici.”

Stefano Zenoni, Assessore alla mobilità

Gli effetti sulla qualità dell’aria derivanti dalla realizzazione del PUMS

Tra gli obiettivi principali del piano vi è l’integrazione delle scelte di mobilità con quelle territoriali e ambientali, puntando molto sul cosiddetto “shift modale”, l’interscambio e sul miglioramento della qualità dello spazio pubblico della città. Il tutto con uno sguardo decennale, che guarda al 2030. Secondo le simulazioni effettuate, se venissero realizzate tutte le politiche di mobilità del PUMS, i passeggeri del Trasporto Pubblico Locale aumenterebbero del 21% e il TPL aumenterebbe del 40% la sua quota di shift modale, il numero di km percorsi da veicoli ad alimentazione convenzionale scenderebbe del -22,9%, gli spostamenti interni potrebbero ridursi del -10%, il numero degli stalli di sosta per interscambio esterni aumentano del 97% e aumenterebbero quelli a tutela dei residenti che il Comune prevede di realizzare. Questi numeri si ottengono considerando solo le azioni specifiche del PUMS, a cui vanno aggiunti tutti i benefici previsti dalle opere già in realizzazione.

“Non stiamo parlando di un piano dei sogni, ma di un documento concreto a cui, seppur ambizioso, stiamo già dando realizzazione: se escludiamo T2 e collegamento Bergamo-Orio, il PUMS vale investimenti di 70 milioni di euro in dieci anni, per altro non tutti a carico del Comune, ma anche figli di piani urbanistici o finanziati da altri enti. Numeri che dimostrano che le azioni che abbiamo individuato rispecchiano uno stile sobrio nella costruzione del Piano”.

Viabilità

Tanti gli interventi previsti in ambito viabilistico. Accanto alla imminente sistemazione del rondò dell’A4 e del nodo di Pontesecco (finanziati e previsti dal Patto per la Lombardia, entrambi gli interventi in attuazione nel 2022), alle opere viarie già in cantiere previste dalle riqualificazioni di ex OTE (ovvero le opere previste al rondò delle Valli) e quelle già realizzate nell’ambito Mangimi Moretti, il Comune prevede la creazione di una nuova percorrenza esterna a Colognola (nuova gronda sud), il nuovo sistema viabilistico legato a Porta Sud, una soluzione per il rondò imperfetto della Grumellina — nel frattempo già prevista e che sarà realizzata nell’ambito dell’operazione Parco Ovest 2 — e, come soluzione alla cancellazione del passaggio a livello di Boccaleone, la nuova connessione tra via Lunga e Borgo Palazzo. Ancora presente è la possibilità di realizzare una bretella a est di Campagnola per collegare il rondò di Orio alla Circonvallazione, ma data l’importante impatto che avrebbe sul territorio, tale previsione viene subordinata alla valutazione degli effetti viabilistici della sistemazione del rondo dell’autostrada, già oggetto di progettazione e nell’imminenza del cantiere.

“Risulta evidente — commenta Zenoni — come tutti questi interventi siano pensati per evitare o rendere meno impattante il passaggio delle auto provenienti dall’esterno nei quartieri cittadini, non solo quelli della cintura sud, ma anche quelli che connettono la città alle Valli.”

Trasporto pubblico

Gli investimenti più cospicui ricadono nell’ambito del Trasporto Pubblico Locale, sempre con l’attenzione alta sulla questione dell’accesso alla città, con il raddoppio della Ponte-Seriate-Montello (il Comune confida nell’utilizzo della linea per servizi di carattere urbano ad alta frequenza), il collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio (nel PUMS si mantiene la previsione di una fermata alla Fiera di via Lunga), le trasformazioni legate al progetto di Porta Sud (come la nuova stazione di Bergamo, finanziata dal PNRR con oltre 50milioni di euro) e la T2, la tramvia per la Valle Brembana (si sta concludendo la progettazione e nel 2026 è previsto il primo viaggio).

Interessanti anche gli interventi previsti sui bus, soprattutto grazie al progetto — già completamente finanziato dal PNRR — di una linea elettrica ad alto livello di esercizio, il cosiddetto BRT, tra Bergamo-Dalmine e Verdello e la definizione di bus priority sulle strade di accesso alla città. In città invece spicca la nuova possibile linea passante da Nord a Sud di Bergamo, linea che dall’Ostello e dallo Stadio transiterebbe in Città Alta per poi dirigersi verso l’Ospedale Giovanni XXIII.

Il percorso e le fermate della futura T2

Sosta

Coerenti in questo senso anche gli investimenti sulla sosta: parcheggi di interscambio auto-Trasporto Pubblico sono uno dei punti forti del Piano con la previsione (accanto al parcheggio del Gasometro e quello dell’area Mercatale di via Spino, dell’ex OTE, della Fara, tutti in fase di realizzazione o già realizzati) di incremento di 4000 posti per i pendolari e coloro che accedono quotidianamente in città: il potenziamento della sosta della Fiera, un nuovo parcheggio di interscambio alla Grumellina e infine la possibilità avveniristica di realizzare un parcheggio autostradale a Stezzano (tra la stazione ferroviaria e il KilometroRosso) rappresentano le previsioni più rilevanti per il prossimo decennio.

“Tutte infrastrutture — dichiara Zenoni — esterne all’area che si vuole tutelare, quella dei quartieri, per i quali pensiamo di rafforzare e realizzare regolamentazione a favore dei cittadini, a più riprese richiesta anche nelle aree periferiche della città. Tutela, ma anche alternative dunque”.

Ciclabilità

Infine il tema della ciclabilità. Oltre alle opere già in previsione o in cantiere (la ciclabile Colognola-Grumello, la passerella ciclabile legata alla riqualificazione ex OTE e del rondò delle Valli, il già realizzato sottopasso tra l’Ospedale e Loreto, la velostazione da 120 posti bici in piazzale Marconi appena aperta) il completamento del biciplan sarà la sfida dei prossimi anni, in previsione di un suo aggiornamento imminente. In questo contesto sarà interessante capire il futuro di nuovi sistemi di spostamento, come i monopattini elettrici o i mezzi a guida autonoma.

la nuova velostazione di piazzale Marconi

Il Comune, quest’anno, andrà a incrementare ancora la rete delle piste ciclabili, costruendo una nuova pista tra il KmRosso e il quartiere di Colognola, ma anche intervenendo per completare 7 collegamenti tra piste esistenti, oltre a concludere l’infrastruttura ciclopedonale sull’asse est-ovest della città.

Logistica

Capitolo a parte per la logistica e lo spostamento delle merci. Il Comune prevede nel PUMS la possibilità di costruire un sistema di accreditamento per i veicoli merci che vengono in primis da fuori città, provvedimento in armonia con la filosofia di fondo del Piano che viene depositato in queste ore. A rafforzare questa previsione vi è la valutazione di un punto di smistamento merci sia verso Città Alta che verso i borghi storici e la previsione di piccole pack stations, punti di raccolta e ritiro di pacchi.

Una pack station, come quelle previste dal PUMS

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Profilo dell’Amministrazione comunale di Bergamo/Official account of Bergamo municipality.

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