Consiglio dei giovani post corona, i ragazzi di Bergamo e Ludwigsburg al lavoro per elaborare una visione comune

Continua a Bergamo il percorso di costruzione con la città di Ludwigsburg del “Consiglio dei Giovani post Corona”, il progetto a cui Bergamo ha dato vita insieme alla città tedesca del Baden Wurttemberg per elaborare gli eventi degli ultimi 2 anni di pandemia e costruire insieme proposte concrete per costruire il rilancio delle due città nei prossimi mesi. I 24 giovani tedeschi sono arrivati mercoledì 25 maggio a Bergamo, accompagnati, tra gli altri, dal Sindaco di Ludwigsburg Matthias Knecht.

Il Consiglio dei Giovani post Corona è stato premiato nell’ottobre 2021 con il Premio dei Presidenti di Italia e Germania a Berlino, nel salone delle Feste dell’Ambasciata d’Italia: il premio è stato istituito per rafforzare la cultura di pace e la stabilità democratica in Europa, attraverso la promozione di iniziative a livello locale : «In particolare — si legge nel testo del bando — per accrescere la visibilità dell’impegno italo-tedesco a livello comunale riaffermando il valore della cooperazione comunale tra Germania e Italia, e a promuovere la collaborazione futura tra Comuni italiani e tedeschi». Il progetto di Bergamo e Ludwigsburg è stato uno dei 5 premiati: complessivamente sono stati 70 i progetti presentati, per oltre 140 Comuni coinvolti.

Il progetto coinvolge tante realtà dei due territori, come la Provincia di Ludwigsburg, la Provincia di Bergamo, le scuole della città di Ludwigsburg e della città di Bergamo, le Università di entrambe le città e tante fra le associazioni giovanili dei due territori. Il progetto ha un periodo di attuazione di circa un anno, sotto la supervisione dell’Assessorato alle Politiche Sociali e dell’assessore Marcella Messina e con la collaborazione dell’ufficio di progettazione europea del Comune di Bergamo.

Solo poche settimane fa, a inizio maggio, furono i 27 giovani bergamaschi, tutti under30, a raggiungere Ludwigsburg e proseguire il lavoro di costruzione del documento che stabilisce una visione futura comune alle due città: sono stati ben 12 gli incontri (30 se si considerano i cosiddetti sottogruppi tematici)— a distanza e in presenza — organizzati, con il coordinamento dei docenti dell’Università di Bergamo, per approfondire alcuni particolari temi intorno ai quali costruire proposte per il futuro delle due città.

Mobilità, Comunicazione, Cultura: da fine febbraio al 29 aprile scorso i giovani coinvolti dal progetto hanno avuto modo di incontrare molti professionisti e stakeholder, in modo da poter consolidare le proprie conoscenze sulle aree tematiche di riferimento. Oltre ai docenti dell’Ateneo di Bergamo Giorgi, Valtolina, Barcella, ecc., il Consiglio dei Giovani ha incontrato il Sindaco Giorgio Gori, il suo portavoce Francesco Alleva, l’Assessore alla mobilità Stefano Zenoni, il direttore generale del Comune Michele Bertola il direttore di GAMeC Lorenzo Giusti, Liliana Donato, Paolo Rapinesi e Gianni Scarfone di ATB, Paolo Caroli CESVI, Claudio Cecchinelli per il FAI Bergamo e molti altri.

Questa mattina, i primi risultati del lavoro del Consiglio giovanile — risultati che saranno presentati entro settembre al Consiglio Comunale — sono stati esposti alla presenza dei due Sindaci, Gori e Knecht, dai giovani coinvolti nel progetto.

Ne è emersa una visione di due città che, uscendo al periodo pandemico, soprattutto puntano sulla cultura come asset fondamentale di sviluppo, ma anche e soprattutto due centri urbani che riducono sempre più gli spostamenti con mezzi privati e su gomma a favore di soluzioni sostenibili a zero emissioni, la bicicletta, il monopattino, il trasporto pubblico. Non solo: il lavoro di proposta dei giovani si allarga anche all’ambito della comunicazione, soprattutto con idee che puntano a contrastare il fenomeno delle fake news e a migliorare l’orientamento nella giungla di informazioni che internet ha rappresentato e tutt’ora rappresenta. Tre le proposte, anche la creazione di un bollettino che aiuti a discernere fonti credibili da quelle che non lo sono o la realizzazione di contenuti in lingue diverse.

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Profilo dell’Amministrazione comunale di Bergamo/Official account of Bergamo municipality.

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